Castello di Monteriggioni

A vederlo a distanza sulla sommità di una dolce collina, il Castello di Monteriggioni sembra uscito da una fiaba o da un film sulle leggende dei cavalieri e dei crociati.

In realtà il Castello di Monteriggioni è stato innalzato dai senesi nel 1204 per garantire il

controllo di un’area dove i castelli del contado e i monaci di Abbadia vantavano troppe prestese. La cerchia di mura che circonda l’abitato è stata commentata anche da Dante e rimane uno dei pochi esempi perfettamente conservati di “terra murata” del territorio senese.

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La forma ellittica della cinta muraria ricalca perfettamente il perimetro del piccolo pianoro, adattandosi perfino alle curve di livello altimetrico. Una fortezza con 14 torri che a Dante servono per descrivere al suo lettore l’orribile visione dei giganti che spuntano per metà dal terreno infernale.

 

«però che, come in su la cerchia tonda Monteriggion di torri si corona, così la proda che ‘l pozzo circonda torregiavan di mezza la persona li orribili giganti, cui minaccia Giove del cielo ancora quando tona»

 

Dante, Divina Commedia, Inferno, Canto XXXI, v. 40-46

 

Per saperne di più: www.monteriggioniturismo.it